Cronaca » Politica

Venerdì 29 Giugno 2018 - ore 18:01

Urbanistica / Muzzarelli duro con costruttori e minoranze: ''Al via un'operazione di trasparenza''

Il sindaco: "Attraverso l’Avviso selezioneremo ciò che si può cancellare tagliando il consumo di suolo. Vandelli: Il 9 e 12 luglio assemblee per incontrare i cittadini.

Sviluppare la città compatta e sostenibile, interrompendo l’esodo verso i Comuni, con gli obiettivi primari della rigenerazione e di contenere il consumo di suolo. Al tempo stesso fare tesoro della pianificazione urbanistica che ci ha consegnato una città con il 52% di aree pubbliche, una dotazione di 52 mq di verde per abitante e un tessuto urbano che ha favorito la coesione sociale. Infine, accompagnare la fase di transizione dal vecchio al nuovo, tagliando il consumo di suolo previsto dalla precedente pianificazione e accogliendo gli interventi non solo giuridicamente ineludibili, ma utili alla città e dettando i vincoli che li rendano compatibili con sostenibilità energetica, sicurezza sismica e qualità urbana.

Sono questi i cardini su cui dovrà ruotare lo sviluppo urbanistico di Modena, la prima città capoluogo che attuerà la nuova legge urbanistica regionale dell’unica Regione in Italia che ha tradotto in legge i nuovi indirizzi dell’Unione Europea.

Ad illustrarli sono stati il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli nel corso di una conferenza stampa, in cui hanno annunciato la pubblicazione, lunedì 2 luglio, dell’avviso pubblico di manifestazioni di interesse per l’attuazione di interventi previsti nell’attuale strumento urbanistico.

L’Avviso, approvato giovedì 28 giugno in Consiglio comunale, è stato definito dal sindaco il “primo passo di questo percorso: ora raccoglieremo le proposte dei privati, poi il Consiglio riesaminerà i risultati e sceglierà ciò che sta dentro e ciò che sta fuori. “Abbiamo iniziato un’operazione di trasparenza e verità - ha affermato Gian Carlo Muzzarelli - introducendo scelte radicali, come l’eliminazione della possibilità di introdurre edilizia residenziale nelle aree F e G, e sottoponendo al Consiglio lo stesso avviso con i criteri principali di selezione”.

Un’operazione che continuerà con le assemblee territoriali: i prossimi 9 e 12 luglio la Giunta andrà nei Quartieri di Modena a incontrare i cittadini, in linea con il percorso di condivisione sollecitato dall’ordine del giorno della maggioranza approvato insieme alla delibera sull’Avviso (il dettaglio degli appuntamenti pubblici in programma insieme all’Avviso pubblico sarà consultabile sull’home page del Comune: www.comune.modena.it).

“Andremo sul territorio - ha spiegato l’assessora Vandelli - per illustrare l’avviso, il percorso e gli obiettivi del futuro Piano urbanistico generale. La discussione sull’urbanistica deve scendere dal cielo in terra con numeri, carte e soluzioni  praticabili”, ha aggiunto sottolineando: “Dal 2014 al 2018 abbiamo messo in cantiere solo progetti di rigenerazione e qualificazione urbana; questa Giunta non ha fatto accordi che abbiano comportato ulteriore consumo di territorio, né per trasformare zone F e G in residenziale né accordi in espansione. Stiamo chiedendo uno sforzo anche ai privati che devono considerare quanto la loro iniziativa apporta in termini di interesse pubblico: bisogna ingranare la marcia verso una responsabilità collettiva per una nuova mobilità e un nuovo modello di abitare”.

E sulla lettera dei costruttori il sindaco ha affermato: “Dopo due riunioni del Tavolo per la crescita, nelle quali le critiche non sono emerse, almeno non nella forma e nei contenuti diffusi ieri, le associazioni dei costruttori hanno deciso di rivolgersi direttamente al Consiglio quando avrebbero potuto chiedere alla Giunta un supplemento di confronto e di chiarimenti”.

“Dobbiamo saper conservare le radici profonde della nostra storia – ha continuato il Muzzarelli - che ci ha consegnato una città ricca di spazi e servizi pubblici e al tempo stesso gettare lo sguardo lontano. Cambiando con coraggio, gradualità e concretezza. Noi siamo sicuri che nel perimetro attuale della città è possibile sviluppare la città compatta e verde. Il problema – ha proseguito – è la transizione dal vecchio al nuovo. L’eredità del Prg è l’eredità di una pianificazione che prevedeva ancora espansione in territorio agricolo e che ha assegnato diritti, suscitato attese legittime, impegnato capitali. Non possiamo disegnare la città del 21esimo secolo su un foglio bianco, ma dobbiamo fare i conti con la città costruita e le sue dinamiche. E non possiamo far finta di non essere in un’economia di mercato e in uno stato di diritto: nessuno può cancellare con un tratto di penna diritti acquisiti, a meno di non distruggere la finanza comunale con risarcimenti plurimilionari. Il nostro compito è di selezionare. La legge regionale ci ha consegnato gli strumenti per farlo”.

STUDIO SUI RIONI PER INDIRIZZARE LE SCELTE

Nelle assemblee pubbliche avviso e ricognizione per ciascun aggregato di rioni, con dati dimensionali, demografici, analisi degli spazi pubblici e del sistema di connessioni

Una ricognizione di tutte le aree con potenzialità edificatorie previste dagli attuali strumenti urbanistici che rappresenterà uno strumento fondamentale per le prossime scelte urbanistiche di Modena. Un vero e proprio atlante dei tessuti urbani, suddiviso per i 38 rioni allineati alle sezioni di censimento, in cui vengono abbinati dati dimensionali e sociodemografici a una analisi degli spazi pubblici e dell’utilizzo che ne viene fatto, dell’accessibilità e del sistema di connessioni.

È l’approfondimento effettuato dal settore Urbanistica del Comune di Modena che, insieme all’avviso pubblico di manifestazioni di interesse per selezionare gli interventi previsti nell’attuale strumento urbanistico, sarà illustrato nel corso di sette assemblee pubbliche che la Giunta comunale svolgerà nelle giornate di lunedì 9 e giovedì 12 luglio. In ciascuna assemblea verrà illustrato il quadro di riferimento per lo specifico aggregato di rioni: saranno infatti superati i confini dei Quartieri sulla linea di denominatori comuni, dalla rigenerazione urbana alla riqualificazione, dal verde alle reti di connessioni. In questa fase, i momenti partecipativi rivolti ai cittadini si concentreranno in particolare sul territorio urbanizzato, sulla città costruita, mentre a settembre saranno organizzati ulteriori incontri sulle frazioni e sul territorio rurale, affrontando il tema della connessione di quest’ultimo con la città.

La legge regionale prevede il contenimento del consumo di suolo entro il 3 per cento del territorio urbanizzato (a Modena circa 120 ettari da qui al 2050 a fronte dei 2800 ettari occupati dal 1961 al 2015) e dà la possibilità ai Comuni, nella fase transitoria verso l’adeguamento degli strumenti urbanistici, di dare attuazione con tempi e procedure più celeri agli strumenti di pianificazione vigenti attraverso una selezione delle trasformazioni previste. L’avviso pubblico cui il Consiglio ha dato il via libera giovedì 28 giugno ha proprio l’obiettivo di raccogliere le proposte dei privati proprietari di aree con potenzialità edificatorie intenzionati ad attuarle.

La ricognizione, avviata raccogliendo tutti i piani programmati, gli accordi o convenzioni e riportando i contenuti dell’intervento e la loro coerenza con i principi e gli obiettivi definiti dalla nuova legge regionale, comprende un’analisi per ciascuna delle 178 aree oggetto di procedura negoziata (di cui fanno parte anche le aree F e G stralciate dall’elenco di aree in cui è consentita la trasformazione in residenziale) nella quale sono inseriti contenuti urbanistici e temi di tutele e vincoli ambientali, paesaggistici, tecnologico-infrastrutturali e storici. L’approfondimento rappresenta uno strumento necessario alla valutazione e selezione delle proposte, che saranno coordinate definendo un quadro coerente di obiettivi per la città in una delibera di indirizzi sulla quale il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi entro fine anno. Tale studio dei tessuti urbani sarà anche strumento utile per delineare gli indirizzi del futuro Piano urbanistico generale e nella definizione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).

Una volta approvata la delibera di indirizzi, i privati interessati all’attuazione dei comparti che rientrano tra i criteri della stessa potranno presentare accordi operativi che saranno oggetto di valutazione entro gennaio 2021 (tre anni) e dovranno stipulare le convenzioni entro gennaio 2023 (ulteriori due anni). L’attuazione dei comparti dovrà avvenire entro i cinque anni successivi. Le proposte preliminari verranno istruite in sede tecnica e sottoposte al Consiglio comunale accompagnate da una relazione che ne illustrerà i contenuti.

SELEZIONE PROPOSTE NELL’INTERESSE PUBBLICO

Priorità a interventi di rigenerazione dell’esistente, che non prevedono consumo di suolo e alle proposte di insediamenti produttivi di carattere non commerciale

Priorità agli interventi di rifunzionalizzazione, riutilizzo e rigenerazione dell’esistente, oltre a quelli che non prevedono consumo di suolo e alle proposte di insediamenti produttivi di carattere non commerciale che portino occupazione. Sempre e comunque nell’ottica di un interesse pubblico.

Sono le linee principali che saranno seguite nella selezione delle proposte preliminari che arriveranno in risposta all’Avviso pubblico di manifestazioni di interesse per l’attuazione di interventi previsti nell’attuale strumento urbanistico che verrà pubblicato lunedì 2 luglio e rimarrà aperto fino al 14 settembre. L’avviso pubblico, insieme a tutte le informazioni necessarie per presentare le proposte e all’elaborato relativo alla ricognizione delle aree oggetto di procedure negoziate effettuata dal settore Urbanistica sarà consultabile all’Albo pretorio del Comune di Modena e sul sito istituzionale dell’Amministrazione (http://urbanistica.comune.modena.it/new/index_trasparenza.html).

Criterio fondamentale per la selezione delle proposte sarà quindi quello dell’interesse pubblico, legato al miglioramento della qualità delle dotazioni territoriali esistenti e al superamento delle situazioni di criticità e di mancata integrazione nel tessuto urbano, oltre al potenziamento della città pubblica e delle infrastrutture per la mobilità pedonale e ciclabile di connessione.

Nella valutazione verranno considerati aspetti come la riqualificazione urbana di aree già urbanizzate ed insediate, dismesse o in via di dismissione (programmi di recupero complessi) e la rigenerazione della città esistente (iniziative anche minori che interessano in maniera diffusa l’intero patrimonio edilizio e urbanistico esistente che fungano da volano per una qualificazione più complessiva).

Un occhio di riguardo sarà dato anche alle proposte con offerta di Edilizia residenziale sociale, mobilità sostenibile (che favorisca l’utilizzo di mezzi pubblici e della bicicletta) e permeabilità dei suoli con manto erboso (con un incremento del 10 per cento per interventi sull’esistente o desigillazione di suoli di aree pubbliche limitrofe, e del 20 per cento per interventi su lotti liberi o per sostituzioni edilizie).

Saranno infine valutati positivamente livelli elevati di prestazioni ambientali e tecnologiche per i nuovi insediamenti, l’efficienza energetica e il contenimento dell’emissione di gas serra, idonee misure per favorire il risparmio idrico e lo smaltimento delle acque meteoriche, e livelli minimi di inquinamento acustico.

Altro elemento fondamentale sarà la fattibilità degli interventi: a chi presenta le proposte preliminari si chiede un Piano economico-finanziario che stimi i valori economici degli interventi pubblici e privati proposti per attestarne la fattibilità e sostenibilità.

AVVISO SULL’URBANISTICA, IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

“Scelta coraggiosa per la riduzione del consumo di suolo” per la maggioranza, “non incisiva” per il M5s mentre FI chiede maggior dialogo tra pubblico e privati

La delibera che dà il via libera all’Avviso pubblico, predisposto dal Comune di Modena per consentire di gestire la fase di transizione prevista dalla nuova normativa regionale, è stata approvata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 28 giugno con il voto a favore Pd, Art.1-Mdp-Per me Modena (eccetto Marco Chincarini astenuto), quello contrario del M5s e l’astensione di CambiaModena. Insieme alla delibera è stato approvato (favorevoli Pd, Art.1-Mdp-Per me Modena; contrario M5s; astenuto CambiaModena) anche un ordine del giorno della che chiede alla Giunta di “attuare un percorso di ascolto e condivisione con i Quartieri sui risultati della ricognizione.

Aprendo il dibattito per Forza Italia, Adolfo Morandi ha sostenuto che “rigenerazione e riqualificazione sono parole di grande impatto sociale ma questa delibera va analizzata andando oltre le semplici parole d’ordine. Con l’avviso si riducono le aree di espansione a favore della rigenerazione e l’assessora afferma che nel passato è mancata una regia nella programmazione della città e che ora invece ci sarà. Questo non è vero – ha affermato il consigliere – e, come dimostrano le 178 schede che avete elaborato a seguito della ricognizione, sono state programmati dal governo precedente accordi e situazioni che sono ancora in essere. Nel progettare e attuare un piano urbanistico – ha proseguito il consigliere – bisogna rapportarsi con chi poi lo realizza e quindi interesse pubblico e privato devono colloquiare”. Annunciando il voto contrario sia sulla delibera che sull’ordine del giorno, Morandi (assente al momento della votazione) ha poi sottolineato che “il policentrismo è certamente negativo ma deriva da scelte fatte dalla sinistra e con le scelte di oggi non potrà che aumentare perché mentre Modena blocca l’espansione i Comuni vicini faranno di tutto per attirare nuovi cittadini”.

Marco Rabboni, M5s, si è domandato “come mai, visto che tutti i dati necessari sono già in possesso dell’Amministrazione, come testimoniano le schede, fatte benissimo, non si sia passati direttamente al Piano urbanistico generale che avrebbe permesso di superare tutte le previsioni precedenti. Scegliere la strada della manifestazione d’interesse fa pensare a un intento elettorale: si annuncia di andare nella direzione dello stop al consumo di suolo e delle priorità volute dai cittadini ma intanto si lasciano intatti gli interventi che stanno davvero a cuore”. Il consigliere si è quindi detto “perplesso da un avviso che espone l’Amministrazione a ricorsi e anticipa scelte che dovrebbero essere esplicitate nel Pug” e ha annunciato il voto contrario “perché il provvedimento non è abbastanza incisivo. Se poi nella delibera di indirizzo saranno stralciati gli interventi più corposi saremo ben lieti di ricrederci”.

Per Simona Arletti, Pd, la delibera “segna una svolta nelle politiche urbanistiche” ed è frutto di “una scelta coraggiosa, anche di trasparenza, che trasforma in politiche urbanistiche gli impegni presi dal sindaco. È un passo verso la riduzione del consumo di suolo, perché non si può sempre aspettare il domani senza dare mai un segnale che si sta andando nella direzione giusta. Un atto che gestisce la fase transitoria verso il Pug nell’ottica dell’interesse pubblico e che guarda in prospettiva cercando di garantire migliore qualità edilizia, migliore sostenibilità ambientale e attenzione alla qualità della vita. L’alternativa – ha proseguito – era gestire un pezzettino alla volta, invece abbiamo scelto di scegliere dando delle priorità in base alle quali dire dei sì e dei no, e non no a tutto come vorrebbe il M5s”. Diego Lenzini ha affermato che “senza la legge regionale e senza la delibera in discussione non avremmo gli strumenti per fermare le previsioni di espansione già in programma: con le regole di oggi se qualcuno chiedesse un accordo perequativo su un’area F, avremmo difficoltà a dire no. La delibera elimina la possibilità di perequazione su queste aree facendo un passo enorme verso la diminuzione delle previsioni di espansione, che non è una decisione di oggi ma era nel programma del sindaco”. Il consigliere ha messo in evidenza anche “la qualità del costruire richiesta dall’avviso in base al quale chi presenterà un progetto dovrà farlo secondo standard di qualità molto alto”. “Oggi ci assumiamo la grandissima responsabilità – ha detto Fabio Poggi – di un piano transitorio che ci conduce dall’eredità del passato a una prospettiva nuova e lo fa con la volontà di governare e pianificare il periodo che ci porterà al nuovo Pug. Stiamo girando pagina ma senza fare finta che prima non ci fosse nulla o che quello che c’era sia cancellabile del tutto. È vero – ha aggiunto – che la legge regionale non obbliga a fare l’avviso: offre una possibilità perché le realtà dei Comuni sono molto diverse e in una realtà come la nostra quella che la legge ci offre è un’opportunità doverosa che, di fronte a pratiche vecchie anche di 15 anni, ci consente di dire fermiamoci e programmiamo”.

Per Art.1-Mdp-Per me Modena, Marco Chincarini ha ribadito che l’avviso è previsto dalla legge regionale, “che pure presenta diversi aspetti critici che non mi vedono d’accordo”. L’avviso, “che ha recepito molte delle osservazioni fatte in commissione”, secondo il consigliere “permette di cominciare a lavorare su obiettivi fondamentali come ambiente, legalità, semplificazione e sviluppo economico, previsti dalla legge, perché potremo anche essere molto bravi a fare il Pug ma ci metteremo tre anni e non possiamo non gestire la città per i prossimi tre anni. Forse – ha proseguito – avremmo potuto fare di più su desigillazione e consumo zero ma su molte aree ci sono diritti acquisiti e ci saremmo esposti a problemi. Oggi, con questa delibera fissiamo dei paletti per non lasciare la città nell’incertezza fino al Pug”. Paolo Trande ha ricordato che “siamo stati noi come consiglieri a chiedere di poter decidere sulle scelte future di questa città e di poterlo fare prima del Pug perché siamo tutti consapevoli che la storia urbanistica di questa città ci ha portato oggi ad avere scelte sospese che, se non governate o governate male, condizioneranno il futuro della città. Oggi la giunta ci sta chiedendo di esercitare questo ruolo assumendoci la responsabilità di una scelta così importante. Con l’avviso – ha proseguito – comunichiamo qual è la nostra idea di città, che non si espande, non mangia suolo, si rigenera, e chiediamo alle imprese se intendono realizzare le potenzialità costruttive secondo questa idea per poter disegnare da subito la città nuova che abbiamo in mente che mette al primo posto la qualità della vita dei cittadini”. Il consigliere ha concluso commentando che “a questa delibera di svolta che ha fatto la scelta, giusta, di puntare tutto sull’interesse pubblico, si oppone un nuovo asse formato da Forza Italia, il M5s e dai costruttori”. In dichiarazione di voto Vincenzo Walter Stella ha sottolineato che “è indispensabile ragionare in termini di area vasta perché è inutile bloccare l’espansione in un solo territorio”, ribadendo poi che “preso atto del dato di fatto costituito dalla legge regionale, l’iniziativa assunta dall’amministrazione è l’unica azione responsabile per ottenere condizioni più favorevoli”.

multimedia

OK ALL’AVVISO SULL’URBANISTICA, PROPOSTE ENTRO IL 14 SETTEMBRE. INTERVISTA ASSESSORE VANDELLI E CONFERENZA STAMPA

lascia il tuo commento ...
Guarda ModenaNOI TV con i Player esterni per smartphone e tablet
*****************************************************
State ascoltando:

Loading ...

total quality srl - organizzazione direzionale e sistemi integrati qualità/ambiente/sicurezza
rassegna stampa
ritrovaci su facebook

Informativa sulla privacy - modenanoi.it

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito www.modenanoi.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si tratta di un'informativa che è resa anche ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali a coloro che interagiscono con i servizi del sito web www.modenanoi.it per la protezione dei dati personali, accessibili per via telematica a partire dall'indirizzo: www.modenanoi.it.
L'informativa è resa solo per il sito web www.modenanoi.it e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall'utente tramite link.
L'informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall'art. 29 della direttiva n. 95/46/CE , hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.
L'accesso al sito www.modenanoi.it presuppone il consenso alla raccolta e al trattamento dei dati personali, secondo le modalità descritte nella presente informativa sulla privacy.

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili. Il "titolare" del loro trattamento è il legale rappresentante responsabile per la protezione dei dati personali: Rughetti Andrea - Castelfranco Emilia (MO) - Italia.

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la predetta sede e sono curati solo da personale tecnico oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione. Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso. I dati personali forniti dagli utenti che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (bollettini, cd-rom, newsletter, relazioni annuali, risposte a quesiti, atti e provvedimenti, ecc.) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta e sono comunicati a terzi nel solo caso in cui ciò sia a tal fine necessario.

TIPI DI DATI TRATTATI

Dati di navigazione. I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Informativa sui cookie (Cookie Policy)

Al fine di rendere più comoda possibile la Sua visita al nostro sito web, per la presentazione del nostro assortimento di prodotti utilizziamo dei cookies. Si tratta di piccoli aggregati di testo registrati localmente nella memoria temporanea del Suo browser, e quindi nel Suo computer, per periodi di tempo variabili in funzione dell'esigenza e generalmente compresi tra poche ore e alcuni anni, con l'eccezione dei cookie di profilazione la cui durata massima è di 365 giorni solari.
Mediante i cookie è possibile registrare in modo semi-permanente informazioni relative alle Sue preferenze e altri dati tecnici che permettono una navigazione più agevole e una maggiore facilità d'uso e efficacia del sito stesso. Ad esempio, i cookies possono essere usati per determinare se è già stata effettuata una connessione fra il Suo computer e i nostri siti per evidenziare le novità o mantenere le informazioni di "login". A Sua garanzia, viene identificato solo il cookie memorizzato sul suo computer.

TIPOLOGIE DI COOKIE

Questo sito fa uso di tre diverse tipologie di cookie:

1. Cookie tecnici essenziali
Questi cookie sono necessari al corretto funzionamento del sito. Consentono la navigazione delle pagine, la condivisione dei nostri contenuti, la memorizzazione delle Sue credenziali di accesso per rendere più rapido l'ingresso nel sito e per mantenere attive le Sue preferenze e credenziali durante la navigazione. Senza questi cookie non potremmo fornire i servizi per i quali gli utenti accedono al sito.

2. Cookie statistici e prestazionali
Questi cookie ci permettono di sapere in che modo i visitatori utilizzano il sito, per poterne così valutare e migliorare il funzionamento e privilegiare la produzione di contenuti che meglio incontrano i bisogni informativi dei nostri utenti. Ad esempio, consentono di sapere quali sono le pagine più e meno frequentate. Tengono conto, tra le altre cose, del numero di visitatori, del tempo trascorso sul sito dalla media degli utenti e delle modalità di arrivo di questi. In questo modo, possiamo sapere che cosa funziona bene e che cosa migliorare, oltre ad assicurarci che le pagine si carichino velocemente e siano visualizzate correttamente. Tutte le informazioni raccolte da questi cookie sono anonime e non collegate ai dati personali dell'utente. Per eseguire queste funzioni nei nostri siti utilizziamo i servizi di terze parti che anonimizzano i dati rendendoli non riconducibili a singoli individui (cosiddetto "single-in"). Laddove siano presenti servizi non completamente anonimizzati, Lei li troverà elencati tra i cookie di terze parti per i quali è possibile negare il consenso, a garanzia della Sua privacy.

3. Cookie funzionali e di profilazione di terze parti
In questa categoria ricadono sia cookie erogati da soggetti partner di Modenannoi.it e ad essa noti, sia cookie erogati da soggetti terzi non direttamente controllati o controllabili da Modenanoi.it.
I cookie provenienti dai nostri partner consentono di offrire funzionalità avanzate, nonchè maggiori informazioni e funzioni personali. Ciò include la possibilità di condividere contenuti attraverso i social network e di accedere ai servizi di videostreaming. Tali servizi sono principalmente forniti da operatori esterni ingaggiati o consapevolmente integrati da Modenanoi.it. Se si dispone di un account o se si utilizzano i servizi di tali soggetti su altri siti Web, questi potrebbero essere in grado di sapere che l'utente ha visitato i nostri siti. L'utilizzo dei dati raccolti da questi operatori esterni tramite cookie è sottoposto alle rispettive politiche sulla privacy e pertanto si identificano tali cookie con i nomi dei rispettivi soggetti. Tra questi si annoverano i cookie registrati dai principali social network che Le consentono di condividere gli articoli dei nostri siti e di manifestare pubblicamente il gradimento per il nostro lavoro.
I cookie non provenienti da partner di Modenanoi.it, sono cookie veicolati senza il controllo di Modenanoi.it, da soggetti terzi che hanno modo di intercettare l'utente durante la sua navigazione anche al di fuori del sito Modenanoi.it. Questi cookie, tipicamente di profilazione, non sono direttamente controllabili da Modenanoi.it che non può quindi garantire in merito all'uso che i terzi titolari fanno delle informazioni raccolte.

GESTIONE DEI COOKIE

Nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

Poichè ciascun browser - e spesso diverse versioni dello stesso browser - differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser. Per una panoramica delle modalità di azione per i browser più comuni, può visitare l'indirizzo www.cookiepedia.co.uk

Le società pubblicitarie consentono inoltre di rinunciare alla ricezione di annunci mirati, se lo si desidera. Ciò non impedisce l'impostazione dei cookie, ma interrompe l'utilizzo e la raccolta di alcuni dati da parte di tali società.

Per maggiori informazioni e possibilità di rinuncia, visitare l'indirizzo www.youronlinechoices.eu

ACCETTAZIONE E RINUNCIA DEI COOKIE

Proseguendo nella navigazione su questo sito chiudendo la fascetta informativa o facendo click in una qualsiasi parte della pagina o scorrendola per evidenziare ulteriore contenuto, si accetta la Cookie Policy di Modenanoi.it e verranno impostati e raccolti i cookie. In caso di mancata accettazione dei cookie mediante abbandono della navigazione, eventuali cookie già registrati localmente nel Suo browser rimarranno ivi registrati ma non saranno più letti nè utilizzati da Modenanoi.it fino ad una successiva ed eventuale accettazione della Policy. Lei avrà sempre la possibilità di rimuovere tali cookie in qualsiasi momento attraverso le modalità di cui ai siti citati nel paragrafo "Gestione dei cookie".