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Lunedì 02 Gennaio 2012 - ore 10:19

MODENA, E’ STATO UN 2011 SULL’ALTALENA. E ORA SIAMO AL CENTENARIO

Il riassunto di dodici mesi, vissuti tra alti e bassi. Dal sogno play-off, al tira e molla con Bergodi. Sino al derby vergogna, l'esonero del laziale e all'arrivo di Cuttone. Inizio e fine anno col botto

  [caption id="attachment_5567" align="alignleft" width="219" caption="I gialloblù festeggiano Greco dopo il gol dell'1-1 con il Torino. La vittoria sui granata ultima soddisfazione del 2011"][/caption] di Andrea Rughetti 2011, un anno di alti e bassi. Così si possono riassumere i dodici mesi del Modena Calcio, che sono aperti e chiusi da due vittorie a spese delle capolista del momento (Novara e Torino, nella foto l'esultanza di Greco dopo il gol dell'uno a uno ai granata) ma che hanno visto due facce completamente diverse tra i due semestri. I primi sei mesi del 2011 hanno portato la squadra gialloblù ad una tranquilla salvezza, con 55 punti all'attivo, 34 dei quali conquistati da gennaio a fine maggio, ma i secondi sei sono stati all'insegna della sofferenza, con una grave crisi di risultati e di gioco. RIASSUNTO GENERALE. Il campionato non era iniziato benissimo per la squadra di Bergodi, che aveva chiuso l'anno 2010 con un pareggio a Portogruaro, a quota 21 punti e uno solo in più rispetto alla zona play-out. Ma dall'inizio del 2011 c'è stata l'impennata, con la vittoria inattesa a spese della capolista Novara e quella esterna di Piacenza. Due vittorie che hanno dato morale, fiducia e convinzione nei proprio mezzi a Greco (in foto) e compagni. Nel primo semestre 2011 il Modena ha addirittura coltivato l'ambizione di poter lottare per i play-off, ma la sconfitta beffa con l'Atalanta e il successivo il pareggio interno con il Torino hanno spazzato via le ultime speranze. DA CONSERVARE. Nei primi sei mesi dell'anno, il Modena ha mantenuto un ottimo ruolino di marcia nelle partite in trasferta, collezionando una serie lunghissima, conservata dalla gara di Portogruaro (ultima del 2010) fino alla terz'ultima giornata, con la sconfitta di Varese. Tra i risultati importanti del girone di ritorno, oltre alla già citata vittoria sul Novara di inizio anno, da ricordare anche il successo di Empoli e quello di Livorno. DA BUTTARE. In generale, il flop più clamoroso dell'anno è stato il derby di novembre con il Sassuolo, perso ingloriosamente. Tra le delusioni, oltre all'abbandono per motivi di salute di Claudio Bellucci, la sconfitta interna nella notturna con l'Atalanta e i pareggi di Trieste e Vicenza, con i gialloblù in vantaggio che si sono fatti rimontare alla fine. IL FATTO. Il fatto saliente del 2011 è l'esonero di mister Bergodi, che dopo un buon campionato scorso portato a termine con una salvezza tranquilla, ha perso stimoli e convinzione dei propri mezzi, finendo travolto dagli eventi senza riuscire a dare una risposta e un segnale. Il nuovo rapporto tra Bergodi e la società in estate non era nato sotto i migliori auspici, con l'estenuante tira e molla sull'ingaggio e sulle condizioni tecniche. Forse il tecnico di Bracciano aveva accettato la riconferma pur non convinto al 100%, anche se la campagna acquisti era stata condotta dal diesse Pari sotto le indicazioni del mister laziale. L'arrivo di tanti giocatori reduci da inattività o lunghi infortuni hanno messo in crisi lo staff tecnico fin dalla preparazione , tanto che già a Fiumalbo si erano avvertiti i primi segnali che qualcosa non girava (vedi i pareggi o le sconfitte in amichevole con squadre di bassa categoria). Il passaggio del turno in Coppa Ialia a spese di Frosinone e Reggina aveva forse illuso, ma la sconfitta netta di Reggio Calabria alla prima era stato un campanello d'allarme rimasto inascoltato, perché c'era l'alibi della preparazione. Gli infortuni, uniti alla scarsa condizione atletica di alcuni che dovevano essere i perni del nuovo Modena, hanno determinato una situazione delicata che non è mai stata superata, anche se alcune prestazioni e un paio di vittorie (quella acciuffata per i capelli sul Pescara e la serie di risultati da Nocera e fino ad Ascoli) facevano pensare ad un superamento della crisi. Ma il derby, perso in maniera vergognosa, ha messo a nudo tutti i limiti della squadra canarina, spenta sul piano delle motivazioni e troppo lenta sul campo. Il pareggio di Varese ha solo rimandato di una settimana una decisione ormai inevitabile, ovvero il cambio di guida tecnica, avvenuto dopo l'ingloriosa sconfitta casalinga contro l'Empoli. ARRIVA CUTTONE. Il Modena ha scelto in casa il successore di Bergodi, promuovendo Cuttone, che arriva dalla "Primavera". Il catanese ha cercato di recuperare la squadra sul piano del morale e rimettere ordine tattico, assegnando ad ognuno compiti precisi e adatti alle caratteristiche. I risultati sono arrivati, con buoni pareggi contro Juve Stabia, Sampdoria e Grosseto, e la vittoria all'ultima sul Torino. La situazione, però, è ancora critica, il Modena è quart'ultimo e in zona play-out e il 2012 inizierà con una trasferta insidiosa a Verona. C'è da cambiare passo, ma saranno anche gli acquisti (se verranno azzeccati o no) a dare un indirizzo preciso ai prossimi sei mesi del Modena. Non resta che sperare.... I PRIMI SEI MESI GENNAIO. Il Modena inizia l'anno con un exploit: l'otto gennaio i canarini trovano nella calza tre punti insperati, anche perchè vanno in campo contati( tra gli assenti, anche Bellucci, fermato da una grave forma di gastrite). Ma la volontà di Giampà e compagni è stata superiore anche all'emergenza. Il Modena firma una grande impresa, nonostante, come dicevamo le dieci assenze, battendo la capolista Novara con una grande prova- Si decide tutto nel primo tempo, con la rete di Mazzarani di testa su corner e la magnifica punizione di Pasquato. I piemontesi, in dieci dal 40??, accorciano, con Rubino, ma non basta: i gialloblù aprono l'anno con il botto ritardato di Capodanno. Sulle ali dell'entusiasmo e con alcuni rientri in squadra, il Modena va. Dopo aver affossato il Novara, espugna anche il Garilli di Piacenza. Il 2-0 nasce nel primo tempo con la prima rete stagionale di Gilioli che non segnava con la maglia canarina dal 2007, mentre nella ripresa arriva il raddoppio di Cani. Con due vittorie consecutive i gialloblù arrivano addirittura a sei punti dalla zona play-off, un nome che ricorrerà spesso durante il girone di ritorno. Dopo due vittorie di fila, però, il Modena si fa imporre il pari (0-0) in casa da un Ascoli ordinato e ben messo in campo da Castori, che sfiora nel finale anche il colpaccio. Ai gialloblù non basta l??ingresso nella ripresa del nuovo arrivato Greco. Alla terza giornata il Modena torna da Padova con un buon pari firmato dal rigore di Mazzarani ma anche con qualche recriminazione per le tante occasioni da rete sprecate, specie nel secondo tempo. Alla quarta contro il Crotone si vede una squadra bella a metà. Il Modena prosegue la sua striscia positiva di 6 gare senza sconfitte, ma rimanda la vittoria al ??Braglia?. FEBBRAIO. Dopo l??Ascoli, anche il Crotone torna a casa con un punto (1-1) in un match sbloccato per i calabresi dall??autorete di Rullo nel primo tempo. Nella ripresa Stanco e Greco suonano la carica e il nuovo acquisto trova il pari di testa. Quando ci si aspetta il salto di qualità, però, arriva la doccia fredda. Dopo sei gare utili il Modena cade 2-1 in casa con la Reggina. Un'autorete di Greco e una rete di Viola ad inizio ripresa lanciano la Reggina, che poi soffre il ritorno dei gialloblù. Il Modena dimezza lo svantaggio con Greco su rigore, ma tutti i tentativi nel finale sono vani. Così, il Modena perde anche l'imbattibilità nel 2001. A Trieste ancora una delusione, anche se parziale. Il Modena getta al vento una vittoria che sembrava già in porto, facendosi rimontare da 2-0 a 2-2 a Trieste. Ai gialloblù non basta un??ora di ottimo calcio, coronata dal vantaggio di Pasquato in avvio e dal raddoppio di Tamburini (nella foto l??esultanza) a inizio ripresa. I gialli regalano il rigore del 2-1 di Testini e subiscono il pari al 90?? da Taddei. Svaniscono anche le speranze di poter agganciare il treno play-off. L'attesa è grande per l'arrivo del Siena, corazzata del campionato. Un Modena in buona condizione punta a fermare la marcia dei toscani, invece arriva la Seconda sconfitta casalinga consecutiva che cede anche al Siena (0-1) pagando il solito errore individuale. Questa volta è Perna che con un disimpegno errato favorisce la rete di Bolzoni. I canarini provano a reagire, ma non trovano il pari. Finale da far-west con spintoni e minacce nel tunnel, nato dalle provocazioni del senese Brienza. MARZO. Dopo due sconfitte in casa un pari fuori, il Modena cerca di coprirsi un po' e a Bergamo va per il pari. Si prende il classico "brodino", uno zero a zero senza tante emozioni (se si eccettua il palo dei padroni di casa) che sta bene ai gialloblù, vista anche la situazione di emergenza. Ora, però, i play-out sono solo ad un punto. Si va ad Empoli con qualche ambizIone in più e infatti i canarini, più baldanzosi, conquistano una delle più belle vittorie del primo semestre 2011. A secco di successi da 7 giornate, il Modena piazza il terzo colpo esterno della stagione sbancando Empoli e rimettendo 3 punti fra sé e la zona play-out. I gialloblù trovano in avvio la rete con Signori, poi i toscani colgono un legno con Laurito. Nella ripresa Mazzarani fallisce il 2-0, ma la vittoria non è ma in discussione. Nello scontro salvezza del ??Bra glia? il Modena conquista con merito la seconda vittoria consecutiva sbarazzandosi per 2-1 del Frosinone. Gialloblù in vantaggio con un rigore di Greco al 39'; raddoppio di Pasquato nella ripresa. Nel finale Zigoni accorcia le distanze per gli ospiti. E arriva il grande giorno del derby con il Sassuolo, almeno così si sperava. Invece, arrivano i fischi e le polemiche. Finisce con un pareggio che lascia i gialloblù a +2 sui neroverdi. Una partita brutta davanti a novemila spettatori, sbloccata dopo 90 secondi da un colpo di testa di Perna e poi impattata da Magnanelli alla mezz??ora della ripresa, dopo che il Sassuolo a lungo aveva menato le danze. Alla fine fischi dal pubblico gialloblù. Il pari non viene accettato dai tifosi,c che sospettano un risultato concordato che stava bene ad entrambe. A fine marzo il Modena è atteso da una gara importante in chiave play-out contro il Pescara. C'è anche da riscattare la delusione del derby. Il Modena contro gli abruzzesi vinto una partita molto importante in chiave salvezza: il gol di Greco al 23' del primo tempo ha deciso il match . La squadra di Bergodi aggancia in classifica a quota 42 proprio gli abruzzesi e si trova tra coloro che sono sospesi, a mezza via fra play-out e play-off. APRILE. L'ottimo momento che vive il Modena è caratterizzato anche dal match di Livorno. La nona rete stagionale di Cristian Pasquato consente al Modena di sbancare anche Livorno e di volare a -3 dalla zona playoff, ipotecando ormai la salvezza. Per i canarini di Bergodi è la quarta vittoria nelle ultime 5 gare, coronata da una prova attenta e da una magia al minuto numero 89 del talento di scuola Juve. La partita chiave della stagione è quella con l'Atalanta: o si vince e si diventa grandi, oppure ci si adegua ad un finale di stagione tranquillo. In un Braglia delle grandi occasioni (8mila sugli spalti), il Modena soccombe davanti alla corazzata Atalanta. Ma è stata una beffa: dopo aver raggiunto i bergamaschi (avanti con un ??gioiello?? di Ruotolo) grazie a una rete di Signori, i gialli hanno subito il gol di Bjelanovic. Nel finale palo-beffa di Diagouraga. Ma l'ennesima beffa per il Modena è subito dietro l'angolo. A Vicenza i 'canarini' sognano fino al 91?? di fare il colpo, grazie al vantaggio firmato da Gilioli, ma poi vengono raggiunti dai veneti con una rete di Abbruscato: il sogno playoff va rimandato. L'ultima speranza, orse, è allacciata alla gara con il Torino del venerdì di Pasqua. Il Modena, però, pareggia in casa -1. Canarini avanti con una bella rete di Stanco vengono raggiunti da Bianchi. Svanisce il sogno playoff, resta da raggiungere la salvezza matematica nelle successive cinque partite. Il secondo gol consecutivo di Francesco Stanco però non basta al Modena per sbancare Cittadella alla fine di aprile e archiviare con quattro gare di anticipo la pratica salvezza. I gialloblù giocano una gara sottotono e dopo l??1-1 di Piovaccari arrivato nella ripresa rischiano anche più volte di subire il colpo del ko. La zona calda resta a 5 punti. MAGGIO. La gara casalinga con il Grosseto al Braglia è da dimenticare, sia per il risultato di parità, sia per quanto accaduto a margine. Infatti un tifoso del Modena è stato investito inavvertitamente da un??auto dei carabinieri all??esterno dello stadio Braglia dopo la partita. Il giovane con altri supporter stava aspettando il pullman dei toscani per protestare contro un gesto dell??ex Sforzini (il segno del taglia-gola) sotto la curva Montagnani, dopo il gol che pareggiava il vantaggio dei gialloblù firmato da Greco. Si va verso l'archiviazione del campionato, ma al Modena mancano ancora alcuni punti per la salvezza. Si spera di conquistarli a Varese, anche per infrangere l'imbattibilità di oltre due anni dell'Ossola. I gialloblù vengono travolti 3-0 senza attenuanti, perdendo anche l'imbattibilità esterna che durava dalla gara di Portogruaro. Gli uomini di Bergodi, pur travolti 3-0 a Varese, rimangono a distanza dai playout, ma devono rinviare la festa salvezza. Con il Portogruaro già virtualmente retrocesso il Modena raggiunge matematicamente la salvezza. 3-1 il finale: la doppietta di Greco e la rete di Mazzarani firmano il successo al ??Braglia??, che applaude il ritorno in campo di Claudio Bellucci dopo un lungo stop per problemi fisici. A Novara si chiude la stagione del Modena, una gara senza interessi di classifica (piemontesi ai play-off. Modena salvo). La squadra gialloblù chiude il campionato con una bella vittoria in trasferta per tre a due, decisa dalla doppietta di Mazzarani e dal gol nel finale di Greco. Finisce una stagione tutto sommato positiva nella classifica e anche nel gioco (la squadra di Bergodi ha fatto vedere bel calcio, specie nel ritorno) e si pensa già alla successiva, che sarà quella del Centenario. SECONDO SEMESTRE Il secondo semestre del 2011 ha visto il Modena protagonista di una parabola discendente. RIASSUNTO SECONDO SEMESTRE. Dopo aver chiuso il campionato 2010-2011 al decimo posto, 55 punti all'attivo e relativa tranquillità (solo nel finale la squadra ha un po' faticato per ottenere quei tre-quattro punti che gli servivano per la salvezza sicura) i gialloblù, che erano partiti con grandi ambizioni, hanno deluso le aspettative, finendo inghiottiti nella morsa dei play-out, dove ancora si trovano nonostante la bella vittoria sul Torino che ha chiuso il 2011. Sono stati soprattutto i nuovi acquisti (da Petre, a Dalla Bona, da Fabinho a Bernacci) ad aver tradito le attese, e così, quando si pensava che i partenti (Mazzarani, Pasquato, Signori, Gozzi e Colucci su tutti) fossero stati adeguatamente rimpiazzati, ci si è trovati alle prese con una squadra piena di problemi, soprattutto di carattere atletico ma anche psicologico, che non ha mai saputo dare continuità ai risultati. Il Modena si è trovato alle prese dapprima con la condizione di forma scadente per non dire pessima di molti giocatori che venivano da mesi di inattività, e a questa si sono aggiunti con il passare delle settimane gli infortuni gravi (vedi quello doppio di Di Gennaro, ma anche di Greco, Petre e Rullo) e poi l'insicurezza e la paura di non farcela. Bergodi ha cercato di cambiare in corsa uomini e schemi (era partito con il 4-3-1-2, è passato al 4-4-2 quando ha perso Di Gennaro, poi al 4-5-1 e anche 4-3-3 nell'ultima con l' Empoli), ha dato ruoli diversi a giocatori che non si erano mai cimentati in quella posizione (vedi i ruoli di terzino a Carini e Jefferson, quello di centrale a Turati) e quando sembrava che avesse trovato la soluzione con alcune vittorie consecutive (leggi quelle con Livorno e Ascoli) la squadra è di nuovo precipitata nel baratro, perchè non sorretta adeguatamente da un punto di vista psicologico. La sconfitta vergognosa nel derby con il Sassuolo è stato il punto più basso toccato dal Modena nel secondo semestre e forse da quella gara qualcosa si è rotto in maniera insanabile a livello di fiducia, di rapporti e di idee. Il pari di Varese ha solo rimandato di una settimana un epilogo che sembrava ormai scritto (Bergodi aveva già dato segnali di insofferenza) e cioè il cambio di guida tecnica. In un triste e grigio pomeriggio di metà novembre, l' Empoli senza fare cose trascendentali ha umiliato il Modena ed è stata la goccia che ha fatto scattare la dirigenza (già in preallarme, comunque, da tempo) per decidere di esonerare il laziale. La scelta del successore era già pronta nel cassetto e portava al nome di Agatino Cuttone, promosso dalla ??Primavera? alla prima squadra e al quale il suo amico Casari ha affidato la patata bollente. Il catanese ha accettato la sfida, conscio del fatto che quella di Modena, a 51 anni, è l'occasione della sua vita. Non ha cambiato molto dal punto di vista tattico (il Modena nelle ultime gare è tornato a giocare come ad inizio stagione, con il 4-3-1-2 e cioè con il tre quartista dietro le due punte) e ha cercato soprattutto di recuperare la squadra sul piano mentale e psicologico. Almeno a livello di risultati e di mentalità, se non proprio di gioco, la squadra ha avuto una sterzata e anche la media punti è aumentata, passando da 0.9 con Bergodi a 1.2 con Cuttone, che all'ultima ha strappato il primo successo personale, battendo nientemeno che il Toro padrone del campionato. Se è stata vera gloria lo sapremo a breve: fra pochi giorni si torna in campo, c'è la trasferta di Verona, primo ostacolo di un girone di ritorno da disputare tutto in apnea. Solo quando sarà salvezza matematica i gialloblù potranno riemergere e prendersi una meritata boccata d'ossigeno. MESE PER MESE GIUGNO. E' il mese del lungo braccio di ferro tra la società e l'allenatore Bergodi per il rinnovo del contratto. Il tecnico chiede un adeguamento economico, anche sulla base del lavoro svolto nel campionato scorso e garanzie sul piano tecnico. Vuole che la squadra venga potenziata, soprattutto a centrocampo e in attacco, affinché si possa migliorare il piazzamento dell'anno precedente. Fa una serie di nomi, a cominciare da Petre per il ruolo di mediano lasciato libero da Colucci, che annuncia il suo ritiro dalle scene, e da Luisi, che non rientra più nei piani ed è in scadenza. Poi chiede altri rinforzi sempre in mezzo e fa i nomi di Dalla Bona, che aveva impressionato giocando proprio contro il Modena e dell'ex milanista Di Gennaro, fragile muscolarmente e soggetto ad infortuni, ma spettacolare dal punto di vista tecnico e adatto al nuovo modulo, che sarà il 4-3-1-2. Il mister accetta la scommessa Bernacci, fermo da un anno per una pausa di riflessione personale, anche se non è convinto, e rinuncia al difensore centrale che avrebbe dovuto rinforzare il pacchetto arretrato, in funzione del budget limitato della società. Al proposito, le dichiarazioni iniziali sono improntate all'ottimismo. Afferma Roberto Casari. <Vorrei migliorare il risultato di quest??anno e fare, come minimo, cinque punti in più>. Mentre Modena sportiva abbraccia l'Italia protagonista al Braglia con l'Estonia, la società canarina inizia a muoversi a livello di mercato. Pari gioca d'anticipo e a fine mese la squadra è già fatta. Inizia la telenovela tra Bergodi, tentato da altre offerte, e il Modena, con una serie di appuntamenti che avrebbero dovuto essere risolutivi e che vengono rimandati. I rapporti fra società e il tecnico sembrano incrinarsi. Lunedì 13 finalmente Bergodi e Rinaldi trovano l'accordo dopo un colloquio telefonico. Spiega il presidente. <La telenovela è finita, Bergodi ha firmato un contratto annuale assieme al suo staff. Credo che sia il modo migliore per iniziare la nuova stagione, dando continuità al lavoro. Nell'ultima telefonata ho spiegato al tecnico alcune cose e ho cercato di eliminare le sue titubanze, quelle che aveva espresso nell??ultima settimana. Credo che si sia convinto sulla bontà delle nostre intenzioni». A metà settimana Bergodi arriva a Modena per firmare il contratto. Poi si vede con Pari. Parte la campagna acquisti. Il 15 giugno arriva l'ufficialità per Marco Bernacci, dal Bologna, primo acquisto e Bergodi dichiara: <lo rilancerò>. Verso fine giugno è il momento delle comproprietà. Il Modena risolve quella con il Chievo per Diagouraga che diventa tutto del Modena a costo zero, quella del portiere Silvestri (finirà alla Reggiana) e rinnova quella con la Juve per Belfasti. Si può passare al capitolo acquisti. Dal Parma arriva il promettente centrocampista Alessandro De Vitis, ma entro fine giugno Pari risolve i prolungamenti di Perna, Ciaramitaro, Stanco, Greco, Guardalben e poi Giampà, che saranno i riconfermati dalla passata stagione a cui è stato rinnovato il contratto. LUGLIO. Entro il dieci del mese, Fausto Pari, con grande rapidità e tempestività, costruisce la squadra. Arrivano i giovani Jefferson e Fabinho dall'Udinese, poi Dalla Bona dal Cittadella, Di Gennaro dal Milan, poi Carraro dalla Fiorentina e Bassoli dal Chievo, mentre Mazzarani, dopo un lungo tira molla, sceglie il Novara. Tra le partenze, anche quella di Gozzi, protagonista della stagione passata, finito al Cagliari in comproprietà. La squadra è quasi fatta, restano da scegliere un portiere e un mediano, che saranno Caglioni dalla Salernitana e il rumeno Petre, dall'Al Nassr. I due si uniranno alla squadra che va in ritiro nella solita Fiumalbo, dal 18 luglio. In montagna, Bergodi ha la rosa già formata (partono in 27), ma il precampionato non è facile per il Modena, che deve fare i conti con una serie di problemi di ordine atletico e con gli infortuni che iniziano subito a colpire. Non è un pre-campionato facile neppure sul piano dei risultati, dato che il Modena vince solo l'amichevole con la Veloce Fiumalbo. Si va avanti così, trascurando l'idea di ritornare sul mercato. AGOST0. E' il mese delle amichevoli e della Coppa Italia, colpevole, con le sue vittorie maturate contro Frosinone e Reggina, di aver gettato fumo negli occhi. Ci si illude che il Modena possa essere quello di metà agosto, che va avanti in Coppa (4-0 ai Ciociari con tripletta di Greco, 2-1 sui calabresi, con Greco e Di Gennaro) ma si scontrerà subito con la triste realtà del campionato. A Reggio Calabria, nella prima di B della stagione, i modenesi trovano un'altra Reggina rispetto a quella del Braglia. Campagnacci (doppietta) e Missiroli (ad inizio ripresa segna il terzo gol) vanno il doppio dei gialloblù e dopo 50' il risultato è già scritto. Finirà 4-1 (per il Modena gol della bandiera di Di Gennaro) ma tutto viene giustificato con una preparazione pesante e una condizione atletica non ancora ottimale. Per il debutto al Braglia, nel serale, il Modena butta il cuore oltre l'ostacolo, ma non basta. Dopo aver colpito una traversa con il nuovo entrato Gilioli, i canarini vengono trafitti nel recupero da un euro gol dell'ex sassolese De Falco. Peggior inizio non poteva esserci: due partite, zero punti e tutto viene da già messo in discussione. SETTEMBRE. Ancora al Braglia, arriva la prima vittoria della stagione, contro il Pescara di Zeman. Partita pirotecnica, come si conviene quando c'è il boemo, che il Modena rimette in piedi dopo essere stato sotto 1-2 quando gli adriatici restano in nove per le espulsioni di Anania e Verratti. Dopo Greco, sono De Vitis e Dalla Bona al 90' a ribaltare la gara. Potrebbe essere una iniezione di fiducia, ma il Modena non c'è sia con le gambe sia con la testa e lo conferma a Bergamo, dove viene battuto 2-1 dall'Albinoleffe. Un Modena svogliato non entra mai in partita. Viene trafitto dalla doppietta di Cocco e non basta il primo gol (fortunoso) di Bernacci. Le 'magre' del Modena proseguono con il pareggio casalingo al Braglia contro il modesto Gubbio (1-1, rete di Lunardini, risposta di De Vitis, arrivano i primi fischi) e soprattutto a Padova, dove i canarini si fanno sovrastare senza colpo ferire. Vince la squadra biancoscudata con reti di Cacia e Italiano. E' la quarta sconfitta in sei gare dei gialloblù: la società dà fiducia a Bergodi, ma la situazione diventa critica. OTTOBRE. Il mese inizia con il pareggio interno (1-1) con il Brescia. Un'altra chance mancata per la squadra di Bergodi, che va in vantaggio con Greco, viene raggiunta quasi subito da Feczesin e poi non riesce a sfruttare la superiorità numerica e un rigore generoso, fallito da Greco. Al peggio, però, non c'è mai fine, tanto che a metà settimana il Modena va a Cittadella e compie l'ennesimo disastro di un inizio di stagione da incubo. Maah e Vito Francesco affossano i canarini nella ripresa. E' la quarta sconfitta esterna consecutiva per i gialloblù, ma nessuno se ne accorge. Eppure servirebbe una scossa. Al Braglia arriva il classico brodino (1-1, fa tutto Eramo, prima il vantaggio, poi l'autogol) con il Crotone. Un brutto primo tempo per i gialloblù che restano addirittura in nove per l'espulsione di Bassoli e l'infortunio di Milani e alla fine si prendono ancora fischi. Serve una svolta, mentre Bergodi cerca di cambiare qualcosa proponendo Jefferson e Carini terzini di fascia. Qualche sussulto si avverte a Nocera, dove la squadra, almeno sul piano della determinazione, risponde, e gioca un secondo tempo tutto grinta, quando pareggia, con Stanco, il gol di Castaldo e sfiora anche la vittoria. Sulle ali di questa prestazione il Modena potrebbe rialzarsi e in effetti con il Livorno arrivano la vittoria e la prestazione. Decide Stanco con un gol nei primi minuti. Per il Modena si interrompe un digiuno di vittorie che durava da sette turni. A fine ottobre si va in casa del fanalino di coda Ascoli per dare continuità ai risultati. La squadra, però, gioca per il pari, non fa quasi nulla, ma agguanta una vittoria nel finale con il gol di Carini, di testa. Sembra che possa cambiare tutto, anche se la prestazione non entusiasma, e invece il crollo è dietro l'angolo, distante solo tre giorni. NOVEMBRE. Il Modena celebra con un giorno d'anticipo la festività dei morti e mette nel libro una delle sconfitte più cocenti della sua storia. Cinque gol al passivo da parte dei cugini del Sassuolo sono un boccone difficile da digerire, ma la superiorità neroverde di gambe e di gioco è impressionante e i gialloblù devono inchinarsi. A fine partita i tifosi si chiedono come abbia preparato la gara mister Bergodi (ha perso in tutto e per tutto la sfida con Pea), che sembra avere il destino ormai segnato. La dirigenza, però, a sorpresa, gli rinnova la fiducia, anche se nelle segrete stanze comincia a circolare il nome di Cuttone. Il Modena va a Varese per il punto; Bergodi infoltisce il centrocampo e lascia Bernacci davanti come unica punta. Troppo solo, l'ex dell'Ascoli, per impensierire la squadra lombarda. Si gioca su un campo al limite della praticabilità e lo 0-0 è il risultato più scontato. Mai risultato fu più ingannevole, però: sette giorni dopo il Modena crolla al Braglia contro l'Empoli. Bergodi sbaglia la formazione, la squadra in campo non sente più le direttive e gira a vuoto, finendo per farsi travolgere dai gol nella ripresa di Tavano e Busce. In sala stampa stampa si intuisce subito che qualcosa sta accadendo: la società, con Rinaldi e Pari in Argentina, manda a parlare Stefano Romani di Games, che prospetta interventi, senza dire quali. Ma è chiaro che sarà Bergodi a pagare per tutti. La domenica, dopo la gara con l'Empoli, la società emette verso le 22 un comunicato con il quale annuncia l'esonero di Bergodi e l'affidamento dell'incarico ad Agatino Cuttone, dalla ??Primavera?. Ci si chiede se il siciliano sia pro tempore o definitivo. Ci pensa la partita di Castellammare, dove Cuttone debutta, a sciogliere i dubbi. Il Modena gioca bene e nel secondo tempo, dopo aver rimontato due volte con Stanco e Di Gennaro, potrebbe anche vincere la partita. Finisce 2-2, Cuttone viene nominato allenatore della prima squadra a tutti gli effetti e così si va a Genova, dove i canarini, ancora con l'adrenalina in corpo per il cambio di guida tecnica, sfoderano un'altra prova d'orgoglio. La partita resterà negli annali per la famosa rissa in campo dopo il gol di Bentivoglio, segnato con Greco a terra, e la mega espulsione decretata dall'arbitro Massa ai danni di tutto lo staff tecnico del Modena, Cuttone in primis. Con Guardalben a fare da allenatore, nella ripresa i canarini hanno meritato il pari ottenuto grazie a Ciaramitaro e forse potevano sperare in qualcosa di più. DICEMBRE. Dopo due pareggi di quel livello ottenuti su campi difficili, ti aspetti la vittoria scaccia-crisi, e invece con il Vicenza arriva la disfatta. Il Modena è troppo rimaneggiato (mancano nove titolari) per poter tener testa ai biancorossi, che approfittano della situazione e si portano a casa una vittoria per 3-0 (reti di Soligo, Abbruscato e Mustacchio). A Grosseto per i gialloblù è già un test decisivo. Si spera nella capacità della squadra di rimanere compatta e organizzata quando gioca fuori (dove non perde dal 15 ottobre) e in effetti, anche in Toscana, il Modena formato trasferta viene fuori, raggranellando un punto che sta stretto. I modenesi erano andati per primi in vantaggio con Greco, ma si sono fatti raggiungere da una rete di Sforzini a dieci minuti dalla fine, nata da una clamorosa??papera? di Caglioni. L'anno solare si chiude come si era aperto, cioè con una vittoria casalinga a spese della capolista. In gennaio era stato il Novara a soccombere, a fine dicembre è il Torino di Ventura, che commette l'errore più grave della sua storia, non considerando le capacità reattive del Modena, rimesso in gioco da un rigore regalato dai granata e capace nel finale di trovare il guizzo vincente con Ciaramitaro, che di questa squadra non è il capitano ma ne è sicuramente il leader e il portabandiera.  
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